<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"><channel><title><![CDATA[Hostaria OSOTTOOSOPRA | Il ristorante a Venezia ]]></title><description><![CDATA[Hostaria locata a Dorsoduro dove si possono mangiare i piatti tipici della tradizione. Propone un menu con piatti a base di pesce, carne e vegetariani.   ]]></description><link>https://osottoosopra.com/</link><image><url>https://osottoosopra.com/favicon.png</url><title>Hostaria OSOTTOOSOPRA | Il ristorante a Venezia </title><link>https://osottoosopra.com/</link></image><generator>Ghost 1.19</generator><lastBuildDate>Tue, 23 Jun 2020 10:46:37 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://osottoosopra.com/rss/" rel="self" type="application/rss+xml"/><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[Risotto di Gò: la ricetta della tradizione veneziana]]></title><description><![CDATA[Scopriamo in questo articolo come si prepara il risotto di gò, una delle gustosissime ricette della tradizione veneziana!]]></description><link>https://osottoosopra.com/risotto-di-go-ricetta-tradizionale-veneziana/</link><guid isPermaLink="false">5ee737227f9bb90542b0a29c</guid><category><![CDATA[osottoosopra]]></category><category><![CDATA[Venezia]]></category><category><![CDATA[mangiare]]></category><category><![CDATA[tipico]]></category><category><![CDATA[veneziano]]></category><category><![CDATA[pesce]]></category><dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator><pubDate>Thu, 18 Jun 2020 09:53:00 GMT</pubDate><media:content url="https://osottoosopra.com/content/images/2020/06/patrick-selin-luTXE_Rj1dY-unsplash.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<div class="kg-card-markdown"><img src="https://osottoosopra.com/content/images/2020/06/patrick-selin-luTXE_Rj1dY-unsplash.jpg" alt="Risotto di Gò: la ricetta della tradizione veneziana"><p><strong>Brutto ma buono</strong>. Lo si dice spesso dei piatti della <strong>cucina povera</strong>, che a volte sacrifica l’estetica e sceglie di fare dell’imperfezione il suo punto di forza, del povero il ricco, delle cose semplici la più grande raffinatezza.</p>
<p>Proprio per questo <strong>i piatti della tradizione</strong>, che spesso sono composti da pochi ingredienti, sono <strong>quelli a cui siamo più legati</strong>, perché unici ed inconfondibili.<br>
È il caso del <strong>Risotto di Gò</strong>, pietanza della più antica tradizione culinaria veneziana, inventata nel XVI secolo dalle comunità dei pescatori di <strong>Burano</strong>.</p>
<h1 id="ghiottoilghiozzo">Ghiotto, il ghiozzo</h1>
<p>È il <strong>gò</strong>, conosciuto anche come <em>ghiozzo</em>, l’ingrediente principe di questo piatto, anche se <strong>di principesco ha ben poco</strong>. Il gò infatti non è certo il belloccio della laguna: è <strong>tozzo</strong>, <strong>sgraziato</strong> e il verde-marrone delle sue squame lo aiutano a confondersi con la <strong>fanghiglia</strong> dei fondali. In passato non aveva grande valore: secondo i veneziani era “buono” solo come merce di scambio di poco conto.<br>
Poi però la <strong>verità è venuta a galla</strong>: il ghiozzo, sì, è brutto, ma ci si può preparare un <strong>risotto</strong> leggero ma incredibilmente <strong>gustoso</strong>, che con il passare degli anni diventa un pilastro della cucina veneziana.</p>
<h1 id="laricetta">La ricetta</h1>
<p>Tutto inizia, come in ogni buon risotto, con il <strong>brodo</strong>: il ghiozzo va fatto bollire in pentola per almeno 15 minuti con sedano, carote, cipolle. Pulire il gò è piuttosto difficile; per essere sicuri di togliere le viscere e lavarli correttamente meglio lasciar fare a chi se ne intende in pescheria. Quando il brodo è pronto, il pesce può essere passato a setaccio, creando una <strong>crema morbida</strong>, oppure utilizzato separatamente.<br>
Non può mancare il classico <strong>soffritto</strong> di olio e cipolla, al quale si aggiunge il riso da tostare (c’è chi usa il Carnaroli, chi il Vialone Nano) e da sfumare con il vino bianco. Quando il riso è pronto non rimane che versare il brodo poco a poco fino a raggiungere la cottura ottimale del riso, mescolando con <strong>pazienza e costanza</strong>, due doti che in cucina fanno la differenza.</p>
<p>Nel caso in cui il gò non sia stato setacciato, i pezzetti di <strong>polpa</strong> vanno aggiunti <strong>durante la fase della mantecatura</strong>, insieme ad una noce di burro. Per dare un tocco in più, alla fine, è sufficiente aggiungere una spolverata di prezzemolo e di pepe nero.<br>
<em>Et voilà</em>, la tradizione è servita.</p>
<p>Il ghiozzo non fa per te? La cucina veneziana ha tanti, tantissimi piatti da offrire e noi lo sappiamo bene: vieni a trovarci all’<em><strong>Hostaria Osottoosopra</strong></em> per scoprirli tutti!</p>
</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Le ricette estive della cucina veneziana]]></title><description><![CDATA[Manca poco all'arrivo dell'estate: cosa si mangia a Venezia nella stagione più calda dell'anno? Scoprilo in questo articolo!]]></description><link>https://osottoosopra.com/le-ricette-estive-della-cucina-veneziana/</link><guid isPermaLink="false">5eddf4c17f9bb90542b0a286</guid><category><![CDATA[osottoosopra]]></category><category><![CDATA[Venezia]]></category><category><![CDATA[mangiare]]></category><category><![CDATA[tipico]]></category><category><![CDATA[stagioni]]></category><dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator><pubDate>Thu, 11 Jun 2020 09:36:00 GMT</pubDate><media:content url="https://osottoosopra.com/content/images/2020/06/canal-grande-4503656_1920.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<div class="kg-card-markdown"><img src="https://osottoosopra.com/content/images/2020/06/canal-grande-4503656_1920.jpg" alt="Le ricette estive della cucina veneziana"><p><strong>Finalmente estate</strong>! Manca poco all'arrivo della stagione più calda dell'anno, che porta con sè rilassanti giornate al mare, gite fuori porta e... <strong>gustose mangiate</strong>!<br>
Cosa si mangia a <strong>Venezia d'estate</strong>? Ecco un menù con ricette tradizionali che vi farà venire l'acquolina in bocca.</p>
<h1 id="antipastoconcicchetti">Antipasto con cicchetti</h1>
<p>Aprono le danze i <strong>cicchetti</strong>, <a href="https://osottoosopra.com/aperitivo-venezia-cosa-sono-cicchetti/">tradizionale finger food</a> veneziano dalla grande versatilità.</p>
<p>D'estate potete sbizzarrirvi con le <strong>cozze</strong> o le <strong>sardine</strong> fritte, oppure scegliere le classiche <strong>polpette veneziane</strong>, a base di carne o, se volete qualcosa di più leggero, con pesce o verdure.</p>
<p>Un altro cicchetto molto semplice da preparare e di cui vi abbiamo già parlato sono i <a href="https://osottoosopra.com/cicchetti-veneziani-ricetta-folpetti/">folpetti alla veneziana</a>, estremamente teneri e saporiti, un ottimo modo per iniziare il vostro pranzo estivo.</p>
<h1 id="primipiattidipesce">Primi piatti di pesce</h1>
<p>Il <strong>pesce</strong>, che è ricco di gusto e non appesantisce, è il protagonista ideale di un pranzo o di una cena d'estate.</p>
<p>Vi consigliamo tre primi piatti che hanno sempre un grande successo sulle tavole veneziane, a partire dai <strong>bigoli in salsa</strong>, una <a href="https://osottoosopra.com/bigoli-in-salsa-storia-e-ricetta-originale/">pasta tipica</a> condita con un sugo di acciughe e cipolla che si dice sia nata nel ghetto ebraico della città.<br>
In alternativa preparate gli <strong>spaghetti con le vongole</strong>, un altro grande classico che non stanca mai; se invece volete gustare una prelibatezza tipica della laguna veneziana allora provate il <strong>risotto di go</strong>, ottimo con un vino bianco fresco e frizzante.</p>
<h1 id="chiuderecongustoisecondipiatti">Chiudere con gusto: i secondi piatti</h1>
<p>Per concludere un perfetto pranzo estivo all'insegna della tradizione veneziana potete tornare sulle <a href="https://osottoosopra.com/cozze-peoci-ricette-curiosita/">cozze</a>, magari preparate <em>in cassopipa</em> (cioè con un pesto con cipolla, aglio e prezzemolo).</p>
<p>Un grande classico che d'estate non può mancare è la <strong>frittura di pesce</strong>, da preparare con calamari, gamberi e altri pesciolini misti. A Venezia, soprattutto durante il periodo del Redentore, sono i <strong>bovoletti</strong>, lumachine di terra cotte e servite con aglio e prezzemolo, da piluccare con lo stuzzicadenti.</p>
<p>È tutto pronto, non vi resta che assaporare il vostro menù estivo: nell'attesa di accogliervi noi di <em><strong>Hostaria Osottoosopra</strong></em> vi auguriamo <strong>buon appetito!</strong></p>
</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Cucina veneziana: ingredienti di stagione a giugno]]></title><description><![CDATA[Quali sono gli ingredienti che non possono mancare sulle tavole veneziane a giugno? Scoprilo in questo articolo!]]></description><link>https://osottoosopra.com/cucina-veneziana-ingredienti-giugno/</link><guid isPermaLink="false">5ed4c9d37f9bb90542b0a264</guid><category><![CDATA[osottoosopra]]></category><category><![CDATA[hostaria]]></category><category><![CDATA[mangiare]]></category><category><![CDATA[tipico]]></category><category><![CDATA[veneziano]]></category><category><![CDATA[stagioni]]></category><dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator><pubDate>Thu, 04 Jun 2020 09:11:00 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1529566652340-2c41a1eb6d93?ixlib=rb-1.2.1&amp;q=80&amp;fm=jpg&amp;crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;w=1080&amp;fit=max&amp;ixid=eyJhcHBfaWQiOjExNzczfQ" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<div class="kg-card-markdown"><img src="https://images.unsplash.com/photo-1529566652340-2c41a1eb6d93?ixlib=rb-1.2.1&q=80&fm=jpg&crop=entropy&cs=tinysrgb&w=1080&fit=max&ixid=eyJhcHBfaWQiOjExNzczfQ" alt="Cucina veneziana: ingredienti di stagione a giugno"><p>L'<strong>estate è alle porte</strong>! È tempo di prepararsi alla nuova stagione: mettete via i maglioni, tirate fuori i costumi e... mettete in tavola gli ingredienti giusti!<br>
La laguna veneziana e tutto il Veneto hanno tante delizie da offrire in questo primo mese di sole e caldo: non vi resta che scoprirle con noi.</p>
<h1 id="ilpescedelnostromare">Il pesce del nostro mare</h1>
<p>Se siete amanti del <strong>pesce</strong> a giugno la laguna vi offre il <strong>latterino</strong> (o acquardella), un piccolo pesce molto usato nella cucina tradizionale veneziana più povera (che, come teniamo sempre a precisare, è &quot;povera&quot; perché prepara piatti utilizzando ingredienti che costano poco; il sapore, invece, è ricchissimo). Di solito lo si prepara fritto, oppure in carpione (ovvero marinato).</p>
<p>Non finisce qui: a giugno a Venezia potete gustare anche il <strong>branzino</strong>, i <strong>calamaretti</strong>, i <strong>granchi</strong> (<a href="https://osottoosopra.com/moeche-ricette-tipiche-venezia/">qui invece</a> trovate le nostre ricette per cucinare le <em>moeche</em>), le sardelle, gli sgombri e le <strong>lumachine</strong>, piatto tipico della <a href="https://osottoosopra.com/il-redentore-a-venezia-storia-e-curiosita/">Festa del Redentore</a>.</p>
<h1 id="fruttaeverdura">Frutta e Verdura</h1>
<p>Così come a <a href="https://osottoosopra.com/cucina-veneziana-gli-ingredienti-di-stagione-a-maggio/">maggio</a>, anche a giugno troviamo gli <strong>ortaggi di Chioggia</strong> (carota, cipolla bianca, sedano e patate) e gli asparagi di Bibione. Con l'arrivo della stagione calda è tempo di gustare anche le fragole di Verona, i meloni del Delta del Po e le tanto amate <strong>ciliegie</strong>: in Veneto si coltivano sui colli Asolani, Veronesi ed Euganei.</p>
<p>Preferite i sapori più intensi? Scegliete allora il tartufo nero dei Berici o i peperoni trevigiani di Zero Branco.</p>
<h1 id="cucinaleggeramacongusto">Cucina leggera, ma con gusto</h1>
<p>Il bello dell'estate è godersi <strong>piatti freschi</strong>, che non appesantiscono. Ogni tanto, però, è bello concedersi anche ricette più ricche, soprattutto se preparate con ingredienti di stagione e di qualità, come facciamo noi di <em><strong>Hostaria Osottoosopra</strong></em>.<br>
Lasciatevi viziare dalle prelibatezze dei nostri chef e scoprite come mai ci siamo innamorati della cucina veneziana!</p>
</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Riaperture dei ristoranti: Osottoosopra vi aspetta a Venezia]]></title><description><![CDATA[Manca pochissimo! Sono stati mesi difficili che ci hanno costretti a riorganizzare il lavoro, ma da Osottoosopra stiamo ultimando i preparativi per tornare a farvi gustare il nostro menù in sicurezza!]]></description><link>https://osottoosopra.com/riaperture-ristoranti-osottoosopra-venezia/</link><guid isPermaLink="false">5eccd3fc7f9bb90542b0a23c</guid><category><![CDATA[osottoosopra]]></category><category><![CDATA[Venezia]]></category><category><![CDATA[cena]]></category><category><![CDATA[prenota]]></category><category><![CDATA[hostaria]]></category><category><![CDATA[mangiare]]></category><category><![CDATA[ristorante]]></category><dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator><pubDate>Thu, 28 May 2020 09:52:00 GMT</pubDate><media:content url="https://osottoosopra.com/content/images/2020/05/13.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<div class="kg-card-markdown"><img src="https://osottoosopra.com/content/images/2020/05/13.jpg" alt="Riaperture dei ristoranti: Osottoosopra vi aspetta a Venezia"><p><em>Manca pochissimo: Hostaria Osottoosopra è quasi pronta per accogliervi nel cuore di Venezia!</em></p>
<p>Sono stati <strong>mesi difficili</strong>, per noi e per tutte le altre realtà della ristorazione (e non solo) veneziana. Il <strong>Covid 19</strong> ci ha costretti a ripensare e riorganizzare la nostra vita così come il nostro lavoro.</p>
<p>Noi di Osottoosopra però non ci arrendiamo: stiamo ultimando i preparativi per <strong>riaccendere i fornelli</strong> prima possibile e tornare a <strong>farvi gustare il nostro spettacolare menù in sicurezza</strong>.</p>
<h1 id="veneziasirisveglia">Venezia si risveglia</h1>
<p>La <strong>città</strong> sta tornando, piano piano, alla sua <strong>quotidianità</strong>: i negozi riaprono, si torna al lavoro e, con la bella stagione, torna la voglia di godersi un aperitivo oppure un pranzo, una cena in compagnia. <a href="https://osottoosopra.com/visitare-venezia-tranquillita-lagunare/">Visitare Venezia adesso</a> è un'esperienza unica e, con l'estate alle porte, la laguna è pronta a regalarci <strong>scorci</strong> davvero <strong>mozzafiato</strong>.</p>
<p>Anche noi non vediamo l'ora di aprirvi le porte della <strong>nostra Hostaria</strong> che in questi mesi <strong>ci è mancata tantissimo</strong>, così <strong>come</strong> ci siete mancati <strong>voi</strong>. State programmando un viaggio a Venezia? Scoprite le <a href="https://osottoosopra.com/menu-hostaria-sottoosopra/">nostre specialità</a> e prenotate da Osottoosopra!</p>
<h1 id="lemisuredisicurezzadaosottoosopraperilcovid19">Le misure di sicurezza da Osottoosopra per il Covid 19</h1>
<p>Abbiamo fatto una scelta ben precisa: <strong>riaprire</strong> solo con la <strong>sicurezza</strong> di poter rispettare al 100% tutte le norme necessarie, per permettere ai nostri ospiti di godersi un pranzo o una cena senza preoccupazioni.</p>
<p>Non abbiamo, infatti, attivato il servizio delivery, perché abbiamo preferito concentrarci sulla riapertura con servizio al tavolo, studiando al meglio tutti i <strong>requisiti da soddisfare</strong>.</p>
<p>Da <em><strong>Hostaria Osottoosopra</strong></em> misureremo quindi la <strong>temperatura</strong> dei nostri ospiti, ci assicureremo che sia rispettato il <strong>metro di distanza</strong>, renderemo disponibili prodotti <strong>igienizzanti</strong> per clienti e personale, faremo uso di <strong>mascherine</strong> e guanti.</p>
<h1 id="nuoviprotocolliaccoglienzadisempre">Nuovi protocolli, accoglienza di sempre</h1>
<p>Non lasciatevi intimorire da tutti i protocolli: ci sono <strong>tradizioni che non cambieranno mai</strong> nella nostra Hostaria. Non stiamo parlando solo di quelle della grande <strong>cucina</strong> veneziana, la nostra protagonista, ma anche dell'<strong>accoglienza</strong> e del calore che, come sempre, saprà farvi sentire come <strong>a casa</strong>.</p>
</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Visitare Venezia: il fascino della tranquillità lagunare]]></title><description><![CDATA[È il momento ideale per visitare Venezia e ammirarla da nuovi punti di vista: scopri come goderti al meglio la tranquillità della città lagunare!]]></description><link>https://osottoosopra.com/visitare-venezia-tranquillita-lagunare/</link><guid isPermaLink="false">5ec3960a7f9bb90542b0a21e</guid><category><![CDATA[osottoosopra]]></category><category><![CDATA[Venezia]]></category><category><![CDATA[tipico]]></category><category><![CDATA[veneziano]]></category><category><![CDATA[osteria]]></category><category><![CDATA[vedere]]></category><dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator><pubDate>Thu, 21 May 2020 09:40:00 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1511135570219-bbad9a02f103?ixlib=rb-1.2.1&amp;q=80&amp;fm=jpg&amp;crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;w=1080&amp;fit=max&amp;ixid=eyJhcHBfaWQiOjExNzczfQ" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<div class="kg-card-markdown"><img src="https://images.unsplash.com/photo-1511135570219-bbad9a02f103?ixlib=rb-1.2.1&q=80&fm=jpg&crop=entropy&cs=tinysrgb&w=1080&fit=max&ixid=eyJhcHBfaWQiOjExNzczfQ" alt="Visitare Venezia: il fascino della tranquillità lagunare"><p>Tra non molto <strong>Venezia</strong> potrà, finalmente, <strong>riaprire le sue porte a turisti</strong> e amanti della città lagunare, tornando a mostrare le sue <strong>meraviglie</strong> al mondo intero.<br>
Nel frattempo, però, i segreti e il fascino della Serenissima sono a disposizione dei fortunati che la possono già visitare.</p>
<h1 id="ivenezianitornanoallaquotidianit">I veneziani tornano alla quotidianità</h1>
<p>Quando immaginiamo Venezia siamo abituati a pensarla affollata di turisti: in questi mesi, tramite TV e social, abbiamo potuto vederla in una veste inedita per molti, quasi deserta. Con la <strong>riapertura delle attività</strong>, però, la città e i suoi <strong>abitanti</strong> stanno ricominciando a vivere la loro <strong>quotidianità</strong>.</p>
<p><strong>Visitare Venezia</strong> in questo periodo vuol dire vivere un'<strong>esperienza davvero unica</strong> e autentica ed è un'occasione da non perdere. Senza le migliaia di visitatori che la affollano ogni giorno, la città sembra vivere sospesa fuori dal tempo.</p>
<h1 id="lemeravigliedellacittlagunare">Le meraviglie della città lagunare</h1>
<p><strong>Piazza San Marco, la Riva degli Schiavoni, l'Arsenale e non solo</strong>: le bellezze di Venezia sono lì, maestose e splendide come sempre. È il momento ideale per ammirarle da un nuovo punto di vista: la <strong>primavera</strong> ci regala un <strong>clima meraviglioso</strong>, il sole tramonta ormai a tarda serata giocando con l'acqua e i riflessi della laguna e creando scorci e panorami irripetibili.</p>
<p>Non accontentatevi del centro storico: anche le <strong>isole</strong> (la Certosa, Torcello, Pellestrina e non solo) sono dei veri e <strong>propri patrimoni naturalistici e storici</strong> e nessuno può dire di conoscere Venezia se non le ha mai visitate.</p>
<h1 id="latradizioneincucina">La tradizione in cucina</h1>
<p>Come tutte le attività, anche i ristoranti e le <strong>Hostarie</strong> veneziane <strong>stanno riaprendo</strong> le loro porte a chiunque voglia scoprire le ricette tipiche della Serenissima.<br>
Noi di <strong>Hostaria Osottoosopra</strong> non vediamo l'ora di accogliervi e di farvi sentire a casa e, soprattutto, al sicuro, nel pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza necessarie. Sentiamo la mancanza del nostro lavoro e del calore dei nostri clienti e aspettiamo con ansia di potervi deliziare ancora con il nostro gustoso <a href="https://osottoosopra.com/menu-hostaria-sottoosopra/">menù</a>, rendendo ancora più speciale la vostra visita a Venezia.</p>
</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[4 Ristoranti a Venezia: viaggio nelle tradizioni culinarie della Serenissima]]></title><description><![CDATA[Venezia e la sua cucina protagoniste indiscusse del programma "4 Ristoranti", condotto da Alessandro Borghese: ecco chi ha vinto la puntata!]]></description><link>https://osottoosopra.com/4-ristoranti-a-venezia-tradizione-culinaria/</link><guid isPermaLink="false">5eba5e237f9bb90542b0a1f1</guid><category><![CDATA[osottoosopra]]></category><category><![CDATA[Venezia]]></category><category><![CDATA[tipico]]></category><category><![CDATA[mangiare]]></category><category><![CDATA[veneziano]]></category><category><![CDATA[ristorante]]></category><category><![CDATA[osteria]]></category><dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator><pubDate>Thu, 14 May 2020 09:22:00 GMT</pubDate><media:content url="https://osottoosopra.com/content/images/2020/05/ab4r-1.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<div class="kg-card-markdown"><img src="https://osottoosopra.com/content/images/2020/05/ab4r-1.jpg" alt="4 Ristoranti a Venezia: viaggio nelle tradizioni culinarie della Serenissima"><p>Un paio di settimane fa la meravigliosa <strong>Venezia</strong> è stata <strong>protagonista</strong> del programma <strong>&quot;4 Ristoranti&quot; condotto dallo chef Alessandro Borghese</strong>. È stata un'ottima occasione per far conoscere i piatti principali della tradizione lagunare, nonché  gli ottimi ristoranti che li servono, a tutto il Bel Paese.</p>
<h1 id="quattropartecipantiunasolapassione">Quattro partecipanti, una sola passione</h1>
<p>A contendersi il titolo di miglior ristorante sui canali veneziani la &quot;Trattoria Povoledo&quot; a Cannaregio, l'intimo &quot;Zanze XVI&quot; a Santa Croce, &quot;Ogio Ristorante e Caffè Contemporaneo&quot; a Cannaregio e &quot;Riviera&quot;, sul Canale della Giudecca.</p>
<p>I concorrenti hanno stupito lo chef Borghese con le loro <strong>terrazze sull'acqua</strong> e, soprattutto, con i <strong>piatti tipici della tradizione veneziana</strong>: dal <a href="https://osottoosopra.com/baccala-mantecato-ricetta-storia/">baccalà mantecato</a> alle sarde <em>in saor</em>, dagli immancabili <a href="https://osottoosopra.com/aperitivo-venezia-cosa-sono-cicchetti/">cicchetti</a> al <strong>fegato alla veneziana</strong>.</p>
<h1 id="puntibonusalmigliorfegatoallaveneziana">Punti bonus al miglior fegato alla veneziana</h1>
<p>Proprio il <a href="https://osottoosopra.com/fegato-alla-veneziana-la-tradizione-in-cucina/">fegato alla veneziana</a> è stato il <strong>piatto bonus</strong>, ovvero la specialità che hanno dovuto preparare tutti i concorrenti; Alessandro Borghese ha scelto il migliore dei quattro, attribuendo punti extra al ristoratore che lo ha presentato.</p>
<p>Ad aggiudicarsi i punti per il miglior fegato alla veneziana il ristorante <strong>Ogio</strong> di Orietta.</p>
<h1 id="iltrionfodeigiovaniristoratori">Il trionfo dei giovani ristoratori</h1>
<p>Il <strong>vincitore</strong> della puntata è <strong>Zanze XVI</strong>, gestito da Nicola, marketing strategist di <strong>30 anni</strong>. Il locale è piccolo con un interno contemporaneo; l’esterno invece ha mantenuto intatto l’aspetto della vecchia trattoria.</p>
<p>I quattro concorrenti si sono sfidati a colpi di <strong>ricette di ottimo livello</strong> e siamo davvero felici che abbia vinto un <strong>ristoratore appassionato e giovane</strong>, proprio <strong>come siamo noi di Hostaria Osottoosopra</strong>.</p>
<p>Non vediamo infatti l'ora di riaprire e accogliervi di nuovo nel cuore di Venezia e di deliziarvi con la nostra cucina dove <strong>tradizione e innovazione si incontrano e si sposano nelle nostre gustose ricette</strong>.</p>
</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Preparare le moeche: le ricette tipiche veneziane]]></title><description><![CDATA[Come preparare le moeche: ecco le ricette tipiche veneziane per gustare questo splendido ingrediente della laguna.]]></description><link>https://osottoosopra.com/moeche-ricette-tipiche-venezia/</link><guid isPermaLink="false">5eafbfb67f9bb90542b0a1b1</guid><category><![CDATA[osottoosopra]]></category><category><![CDATA[Venezia]]></category><category><![CDATA[tipico]]></category><category><![CDATA[mangiare]]></category><category><![CDATA[stagioni]]></category><category><![CDATA[pesce]]></category><dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator><pubDate>Thu, 07 May 2020 10:40:00 GMT</pubDate><media:content url="https://osottoosopra.com/content/images/2020/05/Moleche-1170x810.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<div class="kg-card-markdown"><img src="https://osottoosopra.com/content/images/2020/05/Moleche-1170x810.jpg" alt="Preparare le moeche: le ricette tipiche veneziane"><p>Le <strong>moeche</strong> sono tra gli ingredienti più facili da trovare sulle tavole veneziane, soprattutto in <strong>primavera</strong> (insieme a tanti altri gustosi ingredienti che vi abbiamo <a href="https://osottoosopra.com/cucina-veneziana-gli-ingredienti-di-stagione-a-maggio/">descritto qui</a>) e in autunno.</p>
<p>Si tratta di granchi che vivono nei fondali bassi della laguna e che, due volte l'anno, subiscono una muta. Nel momento in cui perdono il loro carapace risultano <strong>estremamente morbidi</strong>: è in questo momento che vengono pescate con i cosiddetti <em>vieri</em>, contenitori appositi che vengono calati nella zone più sabbiose della laguna, per poi essere preparati secondo le ricette della tradizione veneziana.</p>
<h1 id="moechefritte">Moeche fritte</h1>
<p>La più classica delle ricette veneziane prevede che le <strong>moeche</strong> siano <strong>fritte</strong>. Questo sfizioso piatto è un ottimo <strong>antipasto</strong>, oppure, se unito ad altro pesce fritto, una gustosa <strong>seconda portata</strong>.</p>
<p>Prepararle è davvero <strong>semplicissimo</strong>: vi basteranno 600 grammi di moeche vive, 2 uova (uno da usare intero, dell'altro vi servirà invece solo il tuorlo), 70 grammi di farina, un po' di olio extra vergine e del sale.</p>
<p>Come prima cosa sbattete uovo e tuorlo con un po' di sale, dopodiché immergete le moeche (la ricetta originale prevede che siano ancora vive) e lasciatele lì un paio di ore.</p>
<p>Infine sgocciolatele, passatele nella farina e friggetele nell'olio. Ricordatevi di sgocciolarle dall'olio in eccesso, salatele e servitele (se volete con un po' di limone).</p>
<h1 id="frittataconlemoeche">Frittata con le moeche</h1>
<p>Non cambiano gli ingredienti ma differisce il procedimento: la <strong>frittata con le moeche</strong> è una preparazione alternativa per gustare questa prelibatezza in modo diverso.</p>
<p>Cominciate (sempre!) con il lavare le moeche e non dimenticate di togliere le pinze, che sono la parte più dura (e quindi più difficoltosa da mangiare). Passatele nella farina, friggetele e scolatele e solo a questo punto sbattete alcune uova con sale, pepe e formaggio grattuggiato. Scaldate un po' di burro in padella e, quando sarà ben caldo, versate il composto unendo le moeche, dopodiché lasciate cuocere il tutto a fuoco medio.</p>
<p>Il nostro consiglio? <strong>Servitela ben calda</strong> e gustate subito la vostra frittata di moeche</p>
<p>Volete provare altri piatti tipici della cucina veneziana? Lasciatevi ispirare dal nostro <a href="https://osottoosopra.com/menu-hostaria-sottoosopra/">menù</a> e provate a preparare tutte le ricette classiche della nostra meravigliosa città lagunare!</p>
</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Cucina veneziana: gli ingredienti di stagione a maggio]]></title><description><![CDATA[Cosa si mangia a Venezia in primavera? Ecco tutte le prelibatezze tipiche della laguna (e non solo) del mese di maggio!]]></description><link>https://osottoosopra.com/cucina-veneziana-gli-ingredienti-di-stagione-a-maggio/</link><guid isPermaLink="false">5eafcdad7f9bb90542b0a1c8</guid><category><![CDATA[osottoosopra]]></category><category><![CDATA[Venezia]]></category><category><![CDATA[tipico]]></category><category><![CDATA[stagioni]]></category><dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator><pubDate>Thu, 30 Apr 2020 08:09:00 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1518735869015-566a18eae4be?ixlib=rb-1.2.1&amp;q=80&amp;fm=jpg&amp;crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;w=1080&amp;fit=max&amp;ixid=eyJhcHBfaWQiOjExNzczfQ" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<div class="kg-card-markdown"><img src="https://images.unsplash.com/photo-1518735869015-566a18eae4be?ixlib=rb-1.2.1&q=80&fm=jpg&crop=entropy&cs=tinysrgb&w=1080&fit=max&ixid=eyJhcHBfaWQiOjExNzczfQ" alt="Cucina veneziana: gli ingredienti di stagione a maggio"><p>Non ci stancheremo mai di ripeterlo: <strong>la buona cucina è quella che segue il ciclo delle stagioni</strong> e propone, in ogni momento dell’anno, i migliori ingredienti, cioè quelli più freschi.</p>
<p>Certo, è facile parlare per noi! <strong>Il territorio in cui viviamo, quello veneziano, ci offre moltissime prelibatezze</strong> e a noi non rimane che l’imbarazzo della scelta: ecco cosa portiamo sulle nostre tavole a maggio.</p>
<h1 id="ilcarciofoviolettodisanterasmo">Il Carciofo violetto di Sant’Erasmo</h1>
<p><strong>Sant’Erasmo è un’isola a nord di Venezia</strong>. Nei suoi terreni, argillosi e dalla salinità molto alta, si coltiva il tanto amato <strong>carciofo violetto</strong> che è molto saporito, oltre che contraddistinto da una forma allungata e spinosa e da una consistenza tenera e carnosa.</p>
<p>I primi germogli del carciofo violetto sono chiamati <em>castraure</em>, che si possono preparare <strong>fritte e impanate, oppure più semplicemente crude in insalata</strong>. Maggio è il periodo migliore per poterle gustare fresche: la loro raccolta, infatti, inizia a fine aprile e prosegue fino a metà giugno.</p>
<p>Volete gustare le castraure con il pesce? Provatele con le <strong>schie</strong>, i tipici gamberetti della laguna, e ve ne innamorerete.</p>
<h1 id="unastagionevegetariana">Una stagione… vegetariana</h1>
<p>Non di soli carciofi si vive a Venezia in primavera. La città e la provincia offrono molti altri meravigliosi <strong>ortaggi</strong>. Uno di questi è il <strong>fagiolino meraviglia</strong> di Venezia, che assomiglia ad un asparago per colore e dimensioni ed estremamente versatile in cucina: provatelo saltato in padella, con le acciughe, ma anche sottolio o sotto aceto.</p>
<p>Dalla zona di <strong>Chioggia</strong> ci arrivano invece gli ingredienti per un perfetto brodo di verdure o, considerata la stagione, per un’insalata fresca e gustosa. Qui infatti a maggio si raccolgono il sedano verde, le carote e le patate di Chioggia, un tris vegetariano veramente delizioso.</p>
<p>Da <strong>Bibione</strong> arriva poi l’asparago bianco, immancabile nelle tavole veneziane a primavera e ottimo da gustare crudo, cotto al vapore e non solo.</p>
<p>Vi piacciono gli asparagi? Provate anche il <a href="https://osottoosopra.com/ricette-veneziane-bruscandoli/">risotto con i bruscandoli</a>!</p>
<h1 id="pescedimaggiolemoeche">Pesce di maggio: le Moeche</h1>
<p>Non si può parlare di specialità veneziane senza menzionare il <strong>pesce</strong>: in primavera e autunno nella città lagunare è possibile gustare le <em>moeche</em>. Si tratta di <strong>granchi</strong> che popolano la laguna tutto l’anno e che, in questo periodo stagionale, sono nel mezzo della loro muta; avendo perso il vecchio carapace, risultano <strong>estremamente morbidi</strong> e si possono quindi gustare tutti interi.</p>
<p>Il nome <strong>Moeca</strong> evoca, infatti, la <strong>mollezza</strong> di questi granchi senza carapace, che sono tradizionalmente mangiati fritti e accompagnati da una delicata polenta bianca.<br>
Non sapete come preparare la polenta? Ve lo spieghiamo noi di Hostaria Osottoosopra: <a href="https://osottoosopra.com/polenta-storia-e-ricetta/">trovate qui la ricetta</a> e tante curiosità su questa pietanza povera amata a Venezia e in tutto il nord Italia.</p>
</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[25 aprile a Venezia: la Festa del “Bocolo”]]></title><description><![CDATA[Il 25 aprile è un giorno di grande festa a Venezia: non tutti però sanno che, oltre alle celebrazioni per il patrono San Marco, ci sono anche quelle legate alla festa del Bocolo, una tradizione che celebra gli innamorati.]]></description><link>https://osottoosopra.com/25-aprile-a-venezia-la-festa-del-bocolo/</link><guid isPermaLink="false">5eafcbf67f9bb90542b0a1b2</guid><category><![CDATA[osottoosopra]]></category><category><![CDATA[Venezia]]></category><category><![CDATA[tipico]]></category><category><![CDATA[veneziano]]></category><category><![CDATA[Festa]]></category><category><![CDATA[storico]]></category><dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator><pubDate>Thu, 23 Apr 2020 08:01:00 GMT</pubDate><media:content url="https://osottoosopra.com/content/images/2020/05/sanmarcobocolo.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<div class="kg-card-markdown"><img src="https://osottoosopra.com/content/images/2020/05/sanmarcobocolo.jpg" alt="25 aprile a Venezia: la Festa del “Bocolo”"><p>Il <strong>25 aprile</strong> è un giorno di <strong>grande festa a Venezia</strong>: non tutti però sanno che, oltre alle celebrazioni per il patrono <strong>San Marco</strong>, ci sono anche quelle legate alla festa del <strong>Bocolo</strong>, una tradizione che celebra gli <strong>innamorati</strong>.</p>
<h1 id="perchsanmarcoilpatronodivenezia">Perché San Marco è il patrono di Venezia?</h1>
<p>Della figura di San Marco si parla in storie e leggende: secondo la tradizione <strong>fu lui ad evangelizzare i primi cittadini veneziani</strong>. Si racconta, infatti, che durante un viaggio di ritorno da Roma, fu travolto da una tempesta in mare, che lo fece approdare nella zona delle isole Rialtine, primo fulcro della città lagunare.</p>
<p>Qui gli apparve un angelo in sogno che gli predisse che il suo corpo avrebbe riposato proprio a Venezia, e così è stato. Si racconta che due mercanti veneziani, Bono da Malamocco e Rustico da Torcello, portarono in città <strong>le spoglie di San Marco</strong> nell’828 da Alessandria d’Egitto, in un viaggio che costò loro quasi la vita.</p>
<p>I due, infatti, sottrassero le reliquie per portarle in un luogo più sicuro, data la difficile situazione della cristianità ad Alessandria. Arrivati a Venezia consegnarono le spoglie al vescovo che decise di costruire <strong>una basilica</strong> dedicata a San Marco.</p>
<h1 id="coslafestadelbocolo">Cos’è la Festa del Bocolo?</h1>
<p>Diversa è invece la storia dietro il “Bocolo”, l’altra tradizione che si festeggia a Venezia ogni 25 aprile. I protagonisti sono <strong>Maria e Tancredi, due giovani amanti</strong> vissuti nella Venezia del ‘700. Il padre di Maria, il Doge Partecipazio, non approva il loro amore e ordina a Tancredi di dimostrare il suo valore andando a combattere a fianco di Carlo Magno, in Spagna.</p>
<p>Il povero <strong>Tancredi muore in battaglia</strong>, nei pressi di un roseto. Prima di spirare riesce però a cogliere una rosa e a chiedere ad un compagno d’armi di portarla alla sua amata Maria. Il bocciolo della rosa (“bocolo” in dialetto veneziano) diventa da quel momento <strong>simbolo di vero amore</strong>.<br>
Oggi, il 25 aprile gli innamorati veneziani regalano alle loro ragazze (“morose”, in dialetto) una rosa.</p>
<p>In un giorno di festa come questo potete sbizzarrirvi in cucina: ecco le nostre ricette per i <a href="https://osottoosopra.com/bigoli-in-salsa-storia-e-ricetta-originale/">bigoli in salsa</a> o gli <a href="https://osottoosopra.com/scampi-alla-busara-ricetta-curiosita/">scampi alla busara</a>!</p>
</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Proverbi veneziani: una filosofia che passa per la cucina]]></title><description><![CDATA[Si sa che il cibo nutre il corpo e la mente: è per questo che a Venezia i proverbi più famosi parlano proprio di cucina! Scoprili in questo articolo...]]></description><link>https://osottoosopra.com/proverbi-veneziani-filosofia-in-cucina/</link><guid isPermaLink="false">5e95687fea4e7304abe63c75</guid><category><![CDATA[osottoosopra]]></category><category><![CDATA[Venezia]]></category><category><![CDATA[tipico]]></category><category><![CDATA[mangiare]]></category><category><![CDATA[veneziano]]></category><dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator><pubDate>Thu, 16 Apr 2020 09:15:00 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1547682724-509900da969a?ixlib=rb-1.2.1&amp;q=80&amp;fm=jpg&amp;crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;w=1080&amp;fit=max&amp;ixid=eyJhcHBfaWQiOjExNzczfQ" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<div class="kg-card-markdown"><img src="https://images.unsplash.com/photo-1547682724-509900da969a?ixlib=rb-1.2.1&q=80&fm=jpg&crop=entropy&cs=tinysrgb&w=1080&fit=max&ixid=eyJhcHBfaWQiOjExNzczfQ" alt="Proverbi veneziani: una filosofia che passa per la cucina"><p><em>Magna e bevi che eà vita xe un lampo<br>
Mangia e bevi, perché la vita è un lampo</em></p>
<p>I veneziani sono un popolo di <strong>abili navigatori</strong>, di sapienti <strong>mercanti</strong> e... <strong>grandi pensatori</strong>. Ebbene sì, c'è una <strong>filosofia tutta veneziana</strong> che si esprime tramite la lingua, soprattutto quella del dialetto. Questa filosofia, molto spesso, è <strong>ispirata a</strong> ciò che gli abitanti della città lagunare amano di più, ovvero <strong>cibo e vino</strong>, grazie ai quali sono nati, nel corso dei secoli, tantissimi proverbi. Scopritene alcuni con noi!</p>
<h1 id="dimmichiseietidircosamangi">Dimmi chi sei e ti dirò cosa mangi</h1>
<p>Secondo i veneziani <strong>personalità e cibo vanno spesso a braccetto</strong>: c'è infatti una pietanza per ogni personalità, ogni atteggiamento, ogni sfaccettatura dell’animo umano. Vi è mai capitato di avere a che fare con una <strong>persona immatura</strong> o decisamente poco sveglia? Se foste a Venezia direste le che “<em>ghe manca un bojo</em>”, ovvero che deve bollire ancora, <strong>come la pasta che si sta cuocendo</strong> e che deve rimanere ammollo ancora qualche minuto.</p>
<p>Anche se di questi tempi a Venezia le calli sono semi deserte, i veneziani sono ormai abituati alla calca dei turisti e quindi sanno che, normalmente, devono camminare a passo molto svelto per destreggiarsi in città. Di conseguenza, non amano le <strong>persone troppo lente</strong>, definite dei veri e propri “<em>mastega brodo</em>”, cioè “masticatori di minestre”.<br>
Al contrario, i veneziani che sono grandi lavoratori, <strong>apprezzano le persone concrete</strong>, quelle che sanno riconoscere che “<em>co le ciacole no se impasta le fritole</em>”, cioè che non bastano le chiacchiere ad impastare le frittelle e che serve mettere le mani in pasta per concludere qualcosa. Non si lasciano poi ingannare da chi sembra <strong>troppo accondiscendente</strong>, infatti secondo la saggezza popolare “<em>chi spua sempre miel, ga sconto el fiel</em>”, ovvero chi sputa sempre miele tiene nascosto il suo lato più oscuro, la sua bile.</p>
<h1 id="isaporidellavita">I sapori della vita</h1>
<p>Scopo principale dei proverbi, si sa, è quello di <strong>tramandare la saggezza popolare</strong> degli anziani ai più giovani regalando loro qualche lezione di vita e un bagaglio linguistico di tradizioni da conservare gelosamente.</p>
<p>E quindi sappiate che l’amore “<em>no xe brodo de fasioi</em>”, cioè non è una cosa <strong>ordinaria</strong> come un piatto di minestra di fagioli; state sempre in guardia, perché “<em>le disgrazie xe sempre pronte, come le tole (le tavole) dele osterie</em>”.<br>
Schizzinosi? Difficili da accontentare? Ricordatevi che “<em>queo che no sofega (soffoca), ingrassa</em>” e che quando si tratta di mangiare è bene essere di bocca buona, anche per rispetto di chi vi ospita e cucina per voi.</p>
<h1 id="finchcvinocsperanza">Finché c’è vino c’è speranza</h1>
<p><strong>Mangiare e bere sono due dei grandi piaceri della vita</strong> e i veneziani li amano e li rispettano profondamente. Il vino è addirittura considerato più sano dell’acqua, che invece “<em>marsise i pai</em>”, cioè fa marcire i pali (lo sa bene Venezia, costruita su palafitte in mezzo all’acqua). Si dice, infatti, che “<em>chi gà inventà el vin, se nol xe in Paradiso, el xe vissìn</em>”, ovvero che chi ha inventato il tanto amato vino di sicuro è in paradiso.</p>
<p>Quando finalmente tornerete a Venezia, ricordate tutti questi modi di dire che vi aiuteranno ad osservare i veneziani da tutto un altro punto di vista. Noi saremo pronti ad accogliervi e a deliziarvi con un menù tradizionale che soddisferà stomaco e palato e vi farà dire...<br>
<em>gnanca uncuò no morimo de fame!</em><br>
<strong>nemmeno oggi moriremo di fame!</strong></p>
</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Pasqua a tavola con le ricette veneziane]]></title><description><![CDATA[Quest'anno sarà una Pasqua davvero diversa dal solito, per tutti noi. Anche se non potremo festeggiarla insieme, però, noi di Hostaria Osottoosopra vogliamo comunque darvi qualche ispirazione per un pranzo fatto in casa dal sapore tutto veneziano.]]></description><link>https://osottoosopra.com/pasqua-a-tavola-con-le-ricette-veneziane/</link><guid isPermaLink="false">5e8c2f3dea4e7304abe63c53</guid><category><![CDATA[osottoosopra]]></category><category><![CDATA[Venezia]]></category><category><![CDATA[tipico]]></category><category><![CDATA[mangiare]]></category><category><![CDATA[Festa]]></category><category><![CDATA[stagioni]]></category><dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator><pubDate>Thu, 09 Apr 2020 09:51:00 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1521733470882-816f2df78851?ixlib=rb-1.2.1&amp;q=80&amp;fm=jpg&amp;crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;w=1080&amp;fit=max&amp;ixid=eyJhcHBfaWQiOjExNzczfQ" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<div class="kg-card-markdown"><img src="https://images.unsplash.com/photo-1521733470882-816f2df78851?ixlib=rb-1.2.1&q=80&fm=jpg&crop=entropy&cs=tinysrgb&w=1080&fit=max&ixid=eyJhcHBfaWQiOjExNzczfQ" alt="Pasqua a tavola con le ricette veneziane"><p>Quest'anno sarà una Pasqua davvero diversa dal solito, per tutti noi. Anche se non potremo festeggiarla insieme, però, noi di Hostaria Osottoosopra vogliamo comunque darvi qualche ispirazione per un pranzo fatto in casa dal sapore tutto veneziano.<br>
Ecco la nostra Pasqua a tavola, dall'antipasto al dolce.</p>
<h1 id="antipastiastuzzicheria">Antipasti a stuzzicheria</h1>
<p>I <a href="https://osottoosopra.com/aperitivo-venezia-cosa-sono-cicchetti/">cicchetti</a> sono perfetti per iniziare un pranzo di Pasqua: si tratta di veri e propri stuzzichini, finger food preparato con tanti ingredienti diversi, ideali per non appesantirsi e riuscire a gustarsi tutte le altre portate.</p>
<h1 id="primopiattodueideeleggere">Primo piatto: due idee leggere</h1>
<p>Se volete concedervi un secondo di carne, potete puntare su un primo piatto di pesce o verdure. Nel primo caso vi consigliamo un gustoso risotto di go, preparato con il ghiozzo, pesce di laguna molto amato dai veneziani. Se scegliete la seconda ipotesi potete invece provare il risotto con i bruscandoli (<a href="https://osottoosopra.com/ricette-veneziane-bruscandoli/">trovate qui</a> la ricetta), un piatto primaverile che vi conquisterà con il suo gusto e la sua leggerezza!</p>
<h1 id="ilpiattoforte">Il piatto forte</h1>
<p>Di solito a Pasqua la seconda portata è quella più corposa. Se non volete preparare il solito agnello al forno potete puntare su uno dei piatti principe della nostra tradizione, ovvero il <a href="https://osottoosopra.com/fegato-alla-veneziana-la-tradizione-in-cucina/">fegato alla veneziana</a>. La ricetta del <em>Figà àea Venessiana</em>, è tramandata di generazione in generazione ed è molto amata perché sa mettere in armonia il sapore deciso del fegato e quello dolce ed avvolgente della cipolla.</p>
<h1 id="ilmomentopidolce">Il momento più dolce</h1>
<p>Uova di Pasqua e colombe sono i dolci più mangiati in questa occasione: perché non provare, in questo anno così diverso, una ricetta diversa? Vi consigliamo di cimentarvi nella preparazione dei <em>bussolà</em>, biscotti di pasta frolla che sono originari dell’isola di Burano.</p>
<p>Nell'attesa di potervi accogliere ancora nel cuore di Venezia lo staff di Hostaria Osottoosopra vi augura una serena e felice Pasqua, a presto!</p>
</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Vino a Venezia: storia delle osterie]]></title><description><![CDATA[Venezia ama il vino: per questo, nel corso dei secoli, lo si è potuto trovare in molti luoghi. Alcuni di questi erano raffinati, altri più oscuri: scoprili in questo articolo!]]></description><link>https://osottoosopra.com/vino-venezia-storia-osterie/</link><guid isPermaLink="false">5e81f2feea4e7304abe63c29</guid><category><![CDATA[osottoosopra]]></category><category><![CDATA[Venezia]]></category><category><![CDATA[tipico]]></category><category><![CDATA[storico]]></category><category><![CDATA[vino]]></category><category><![CDATA[osteria]]></category><category><![CDATA[ombra]]></category><dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator><pubDate>Thu, 02 Apr 2020 11:05:00 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1568213816046-0ee1c42bd559?ixlib=rb-1.2.1&amp;q=80&amp;fm=jpg&amp;crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;w=1080&amp;fit=max&amp;ixid=eyJhcHBfaWQiOjExNzczfQ" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<div class="kg-card-markdown"><img src="https://images.unsplash.com/photo-1568213816046-0ee1c42bd559?ixlib=rb-1.2.1&q=80&fm=jpg&crop=entropy&cs=tinysrgb&w=1080&fit=max&ixid=eyJhcHBfaWQiOjExNzczfQ" alt="Vino a Venezia: storia delle osterie"><p>A Venezia <strong>con il vino non si scherza</strong>: si beve (responsabilmente) e, soprattutto, si <strong>apprezza</strong> in ogni suo aspetto. Al punto che in città, nel corso dei secoli, lo si è venduto in tanti locali diversi, ognuno peculiare a modo suo. In base alla provenienza del vino e alle tipologie di cibo a cui si accompagnava, <strong>ecco dove, storicamente, si vendeva il vino nella città lagunare</strong>.</p>
<h1 id="tramalvasieemagazni">Tra Malvasie e Magazèni</h1>
<p>Lunga è la storia delle <strong>Malvasie</strong>, <strong>vini di pregio</strong> di origine greca (in particolare dalla città del sud chiamata Monemvasia) e maltese che nel corso dei secoli sono stati commerciati proprio da Venezia. Alcune botteghe in città presero quindi il nome proprio da questi vini <strong>&quot;navigati&quot;</strong> (cioè importati via mare), poiché erano specializzate nella vendita di quel preciso prodotto. <strong>Nelle Malvasie non si potevano vendere vini autoctoni</strong>, né si poteva vendere cibo o intrattenere i clienti con le carte da gioco.<br>
C'erano poi i <strong>Magazèni</strong>, piccoli negozi in cui si vendeva <strong>vino al minuto</strong>, che funzionavano come una specie di banco dei pegni: i clienti lasciavano infatti oggetti da impegnare in cambio di piccole somme di denaro o di vino di bassa qualità, detto appunto vino &quot;da pegni&quot;.</p>
<h1 id="ilvinoneilocalipiumili">Il vino nei locali più umili</h1>
<p>Il vino a Venezia si trovava in molti altri luoghi e non sempre i proprietari potevano permettersi di commerciare vini pregiati come le Malvasie. È il caso delle  <strong>Furatole</strong>, locali dalla scarsa illuminazione che servivano come <strong>mensa per i popolani</strong>. Qui il vino non era concesso: per questo se ne commerciava solo sottobanco (e di pessima qualità).<br>
Il termine Furatola sembra avere diverse origini, derivanti da &quot;foro&quot;, poiché il locale era di <strong>modeste dimensioni</strong>, oppure dal latino &quot;furari&quot; (rubare), perché in questi locali capitava spesso di essere <strong>derubati</strong>.</p>
<p>Non sempre parlare di locali umili, però, vuol dire parlare di vini cattivi. Dal XIV secolo il locale preferito per consumare vino divenne il <strong>bàcaro</strong>, un luogo allegro e vivace dove ci si riuniva per per degustare e apprezzare il vino in tutte le sue sfumature.</p>
<h1 id="lehostarieoggi">Le Hostarie oggi</h1>
<p>Oggi le <strong>osterie</strong> sono diventate luoghi in cui <strong>non solo si beve dell'ottimo vino</strong>, ma si gustano anche <strong>piatti tipici veramente deliziosi</strong>. Anche da <em><strong>Hostaria Osottoosopra</strong></em>, infatti, manteniamo vive le tradizioni culinarie di Venezia con un menù e una carta dei vini pronti a soddisfare ogni palato, dal più semplice al più raffinato!</p>
</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[25 marzo: buon compleanno Venezia!]]></title><description><![CDATA[Narra la leggenda che la città lagunare più amata al mondo sia stata fondata in un giorno di inizio primavera di quasi 1600 anni fa: eccovi qualche curiosità su questa antica tradizione!]]></description><link>https://osottoosopra.com/25-marzo-buon-compleanno-venezia/</link><guid isPermaLink="false">5e7899b1ea4e7304abe63c0e</guid><category><![CDATA[osottoosopra]]></category><category><![CDATA[Venezia]]></category><category><![CDATA[tipico]]></category><category><![CDATA[Festa]]></category><category><![CDATA[storico]]></category><dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator><pubDate>Wed, 25 Mar 2020 09:08:00 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1565815104716-e3e41860318d?ixlib=rb-1.2.1&amp;q=80&amp;fm=jpg&amp;crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;w=1080&amp;fit=max&amp;ixid=eyJhcHBfaWQiOjExNzczfQ" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<div class="kg-card-markdown"><img src="https://images.unsplash.com/photo-1565815104716-e3e41860318d?ixlib=rb-1.2.1&q=80&fm=jpg&crop=entropy&cs=tinysrgb&w=1080&fit=max&ixid=eyJhcHBfaWQiOjExNzczfQ" alt="25 marzo: buon compleanno Venezia!"><p><em>Narra la leggenda che la città lagunare più amata al mondo sia stata fondata in un giorno di inizio primavera di quasi 1600 anni fa: eccovi qualche curiosità su questa antica tradizione!</em></p>
<p><strong>25 marzo 421</strong>: questa, secondo il mito, è la data di nascita di Venezia, fondata &quot;in zorno di Venere circha l'hora di nona&quot;, come scrive lo storico Marin Sanudo tra il XIII e il XIV secolo.</p>
<h1 id="lacittnascearialto">La città nasce a Rialto</h1>
<p>La città non nasce in un punto qualsiasi; sembra che le popolazioni arrivate in quella zona insulare abbiano scelto il <strong>lembo di terra più alto</strong> di tutti gli altri e che proprio per questo lo abbiano chiamato <em><strong>Rivus Altus</strong></em>. Quella zona, come il resto della città, è cambiata nel corso dei secoli; il suo nome invece è rimasto quasi lo stesso: oggi infatti parliamo di <strong>Rialto</strong>.</p>
<p>La data scelta per la nascita non è casuale: si dice che in quel giorno sia stata posata la prima pietra della chiesa di <strong>San Giacometo</strong>, come ringraziamento per aver salvato la popolazione da un incendio.</p>
<h1 id="laveritdietrolaleggenda">La verità dietro la leggenda</h1>
<p>La <strong>realtà è però diversa</strong> dalla leggenda. Il processo che portò alla fondazione e allo sviluppo di Venezia fu <strong>molto più lento e non sempre ben documentato</strong>. Secondo i documenti ufficiali tutto ebbe inizio nella seconda metà del VI secolo fino almeno al IX: in questi secoli il centro urbano di Venezia iniziò ad espandersi e svilupparsi significativamente.</p>
<p>Proprio in quel periodo il nostro paese era invaso dalle <strong>scorribande dei barbari</strong> e la <strong>laguna</strong>, con il suo territorio così singolare, rappresentava un l<strong>uogo perfetto per trovare rifugio</strong> dagli invasori a cavallo. Scavi archeologici confermano, però, che alcune tracce di insediamenti abitati erano presenti in laguna già in <strong>epoca romana</strong>.</p>
<h1 id="letradizioniincucina">Le tradizioni in cucina</h1>
<p>Non è solo una leggenda che la <strong>cucina veneziana sia strepitosa</strong>. Anche la storia dei nostri piatti più famosi affonda le radici nei secoli, con ingredienti di mare e di terra semplici ma genuini che hanno conquistato le tavole della Serenissima e non le hanno più abbandonate. Alcuni esempi? I <a href="https://osottoosopra.com/bigoli-in-salsa-storia-e-ricetta-originale/">bigoli in salsa</a>, il <a href="https://osottoosopra.com/fegato-alla-veneziana-la-tradizione-in-cucina/">fegato alla veneziana</a>, la <a href="https://osottoosopra.com/pasta-e-fagioli-ricetta-veneziana-che-riscalda-le-sere-dautunno/">pasta e fasioi</a>, le sarde <em>in saor</em>: una volta che li avrete assaggiati non potrete più farne a meno, parola di <em><strong>Hostaria Osottoosopra</strong></em>!</p>
</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Cucina veneziana: tre ricette con le seppie]]></title><description><![CDATA[Prepara con noi tre deliziose ricette tipiche veneziane a partire da un unico, delizioso ingrediente: le seppie.]]></description><link>https://osottoosopra.com/cucina-veneziana-ricette-seppie/</link><guid isPermaLink="false">5e7089009eb30e35a3f2f0a0</guid><category><![CDATA[osottoosopra]]></category><category><![CDATA[mangiare]]></category><category><![CDATA[tipico]]></category><category><![CDATA[veneziano]]></category><category><![CDATA[ristorante]]></category><dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator><pubDate>Thu, 19 Mar 2020 09:56:00 GMT</pubDate><media:content url="https://osottoosopra.com/content/images/2020/03/seppie.PNG" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<div class="kg-card-markdown"><img src="https://osottoosopra.com/content/images/2020/03/seppie.PNG" alt="Cucina veneziana: tre ricette con le seppie"><p>È il momento perfetto per mettersi in cucina e sperimentare ricette mai provate prima: in questo articolo troverete <strong>tre modi diversi per preparare delle seppie squisite</strong>!</p>
<p>Non ripeteremo mai abbastanza che la <strong>cucina veneziana</strong> è profondamente legata al <strong>territorio lagunare</strong>: per questo i piatti più prelibati della nostra tradizione sono quelli a base di <strong>pesce</strong>. Quello che forse non viene mai sottolineato abbastanza è che &quot;cucina di pesce&quot; non fa per forza rima con &quot;cucina complessa&quot;; al contrario, la forza (e la bontà) dei piatti veneziani sta nella loro <strong>semplicità</strong>. L'unica cosa che conta davvero è avere delle <strong>materie prime di ottima qualità</strong>, come quelle che si possono reperire al mercato del pesce di Rialto e di Chioggia.</p>
<p>Una volta acquistate delle buone seppie veneziane provate a prepararle seguendo queste tre deliziose ricette.</p>
<h1 id="seppieinumido">Seppie in umido</h1>
<p>Iniziamo con un <strong>piatto caldo</strong>, perfetto per la <strong>stagione invernale</strong>. Oltre alle seppie avrete bisogno di cipolla, sedano, carote e olio extravergine d’oliva (per preparare il soffritto) e ancora passata di pomodoro, concentrato di pomodoro, sale e pepe per condire.</p>
<p>Dopo aver pulito le seppie (ricordatevi di togliere bocca, occhi, osso e sacca del nero), tagliatele a <strong>strisce</strong> di uguali dimensioni per facilitarne la cottura. Preparate un soffritto con gli ingredienti elencati sopra e aggiungete le seppie. Dopo qualche minuto versate anche il pomodoro (sia in passata che in concentrato) aggiustando di sale e pepe. Il tutto andrà cotto a fiamma bassa per <strong>un'ora circa</strong>.</p>
<p>Per rendere ancora più gustoso questo piatto servite le seppie in umido con <a href="https://osottoosopra.com/polenta-storia-e-ricetta/">la polenta</a>.</p>
<h1 id="seppiealnero">Seppie al nero</h1>
<p>Proseguiamo con uno dei piatti <strong>più tipici della nostra tradizione culinaria</strong>. Questa volta tenete anche la sacca di <strong>inchiostro</strong> delle seppie e procuratevi cipolla, pomodori, sedano, uno spicchio d’aglio, olio extravergine d’oliva e vino bianco. Valutate poi l'aggiunta di sale e pepe secondo il vostro gusto.<br>
Per prima cosa, in una padella, fate sedano, cipolla e tritati. Unite i <strong>pomodori</strong> che andranno cotti per qualche minuto, poi aggiungete le seppie, saltatele per qualche minuto a fiamma vivace e versate il <strong>vino bianco</strong>.<br>
A questo punto abbassate la fiammae aggiungete gradualmente un po' di nero di seppia, meglio se sciolto con dell'acqua tiepida. Regolate poi di sale e pepe e cuocete per un'ora e mezza circa. Quando le seppie saranno tenere avrete terminato la cottura.</p>
<h1 id="seppiecoibisi">Seppie coi bisi</h1>
<p>Insieme ai <a href="https://osottoosopra.com/risi-e-bisi-ricetta-veneziana/">risi e bisi</a>, anche le seppie con i piselli sono un piatto tipico della nostra regione. Per prepararle seguite la ricetta per le seppie in umido, aggiungendo <strong>piselli</strong> e <strong>prezzemolo</strong> a fine cottura: otterrete un piatto leggero, perfetto per sia per le stagioni fredde che per quelle calde.</p>
<p>Se siete alla ricerca di ispirazione per altri deliziosi piatti da preparare scoprite il nostro <a href="https://osottoosopra.com/menu-hostaria-sottoosopra/">menù</a> ed innamoratevi della cucina veneziana!</p>
</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Spezie a Venezia: i sapori d'Oriente nella cucina della Serenissima]]></title><description><![CDATA[Le spezie sono fondamentali nella cucina tipica veneziana: scopri come queste prelibatezze sono giunte dall'oriente fino alle tavole della Serenissima]]></description><link>https://osottoosopra.com/spezie-a-venezia-sapori-oriente-cucina-serenissima/</link><guid isPermaLink="false">5e6620859eb30e35a3f2f074</guid><category><![CDATA[osottoosopra]]></category><category><![CDATA[Venezia]]></category><category><![CDATA[mangiare]]></category><category><![CDATA[tipico]]></category><category><![CDATA[veneziano]]></category><category><![CDATA[vino]]></category><category><![CDATA[vinbrulè]]></category><dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator><pubDate>Thu, 12 Mar 2020 11:14:00 GMT</pubDate><media:content url="https://osottoosopra.com/content/images/2020/03/assorted-cooking-spices-2802527.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<div class="kg-card-markdown"><img src="https://osottoosopra.com/content/images/2020/03/assorted-cooking-spices-2802527.jpg" alt="Spezie a Venezia: i sapori d'Oriente nella cucina della Serenissima"><p>Ai veneziani, come ad ogni popolo, piace crogiolarsi nel <strong>ricordo delle proprie tradizioni</strong>, esaltando l’autenticità delle usanze del passato e guardando con nostalgia ai tempi che furono. I veneziani amano i loro <strong>costumi</strong>, la loro <strong>città</strong> e la loro <strong>cucina</strong>, che però è fatta di ingredienti che arrivano non solo dalla laguna, bensì da tutto il mondo.<br>
Tra questi non mancano le <strong>spezie</strong> (dal latino “<em>species</em>”, merce speciale, di valore). Molto utilizzate in cucina, vantano una <strong>lunga storia che si intreccia con quella della Serenissima</strong>, che a lungo ha avuto un ruolo primario nella loro diffusione.</p>
<h1 id="lespezienellanticaromatracucineeritisacri">Le spezie nell’antica Roma, tra cucine e riti sacri</h1>
<p>Le antiche civiltà dell’Estremo Oriente conoscono e usano da sempre le spezie, che conquistano anche l’antica Roma: nel I secolo a.C. i Romani fanno di tutto per assicurarsi che nelle loro grandi tavole imbandite non manchino le spezie, arrivando a spendere cifre esorbitanti e addirittura a creare un deposito in cui custodiscono chili e chili di pepe.<br>
Non solo: le <strong>spezie sono protagoniste anche in ambito medico</strong>, utilizzate come terapia e addirittura come ingredienti principali in numerosi riti sacri. La loro <strong>reperibilità, non sempre facile</strong>, contribuiva ad alimentarne la richiesta e la preziosità.</p>
<h1 id="lozampinodellaserenissima">Lo zampino della Serenissima</h1>
<p>Qualche secolo più tardi, alla fine del Medioevo, il <strong>commercio delle spezie</strong> passa in mano alla Serenissima, già a stretto contatto con le culture africane ed asiatiche affacciate sul Mediterraneo. Tonnellate e tonnellate di spezie partono dal lontano Oriente e passano per Venezia, vendute al celebre mercato di Rialto sotto la stretta vigilanza di funzionari statali incaricati, i “messeri del pepe”. <strong>Nasce così la celebre Via delle Spezie</strong>.<br>
A Venezia gli spezieri sperimentano con questi ingredienti, miscelandoli e dosandoli per poi venderli in pacchettini chiamati “sacchetti veneziani”. Da quel momento Venezia e il mondo intero non riusciranno più a fare a meno delle spezie, utilizzate non sempre per condire i cibi, spesso anche solo per conservarli meglio e coprire l’odore delle carni.</p>
<h1 id="eoggi">E oggi?</h1>
<p>Poco prima del 1500 anche il Portogallo inizia a commerciare con l’Oriente: è la fine del dominio della Serenissima in questo mercato. <strong>Le spezie però non hanno più abbandonato la cucina veneziana</strong>: ne sono un esempio la <strong>pastissada de manzo con verdure, preparata chiodi di garofano e cannella o le più celebri sarde in saor, cotte con cipolle, uvetta e pinoli</strong>.<br>
Da non dimenticare infine il caldo e gustoso <a href="https://osottoosopra.com/vin-brule-le-curiosita-sul-vino-caldo-che-addolcisce-venezia/">vin brûlé</a>, in cui proprio zucchero, agrumi e spezie danno al vino rosso un inconfondibile e delizioso sapore!</p>
<p>Se vuoi saperne di più sui sapori della cucina veneziana fai tappa all’<em><strong>Hostaria Osottoosopra</strong></em>: tradizione e gusto autentici ti aspettano in un menù che saprà conquistarti, dall’antipasto al dolce.</p>
</div>]]></content:encoded></item></channel></rss>